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		<title>La Romagna borgo per borgo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 15:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia è conosciuta per essere il Paese dei Borghi, e la zona della Romagna è una degna ambasciatrice di questa definizione. Numerosi sono infatti i borghi storici romagnoli, piccoli gioielli di architettura, storia e cultura dove si respira ancora una vita tradizionale lontana dal caos delle grandi città. Questa zona è l’ideale per una visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Italia è conosciuta per essere il Paese dei Borghi, e la zona della Romagna è una degna ambasciatrice di questa definizione. Numerosi sono infatti i borghi storici romagnoli, piccoli gioielli di architettura, storia e cultura dove si respira ancora una vita tradizionale lontana dal caos delle grandi città. Questa zona è l’ideale per una visita di un weekend o di più giorni, e chi arriva da lontano può in questo caso approfittare delle possibilità di noleggio auto lungo termine.</strong></p>
<h2>I più bei borghi della Romagna</h2>
<p>Il borgo di Brisighella, situato in provincia di Ravenna, è una fra le località più apprezzate dal turismo di nicchia. Questo borgo medievale è famoso per la sua Rocca, un maestoso edificio risalente al periodo medievale e rinascimentale, e per l’antica Pieve di San Giovanni in Ottavo, la più antica di tutta la Valle del Lamone. In provincia di Rimini si trova l’antico borgo di Montefiore Conca, la cui fondazione risale al XII secolo, che vede nella Rocca Malatestiana il suo monumento di maggior pregio. La Rocca, definita dagli storici come un “grattacielo medievale”, venne costruita nel 1337 dalla potente famiglia dei Malatesta di Rimini e tuttora si staglia imponente sul piccolo borgo. Nella medesima provincia si trova anche il borgo di Montegridolfo, abitato sin dal VI secolo d.C. Questo piccolo abitato è interamente racchiuso da un castello malatestiano perfettamente restaurato, ed è ricco di testimonianze storiche di diverse epoche che si affiancano senza soluzione di continuità ad opere più moderne.</p>
<h2>Il noleggio auto lungo termine in Romagna</h2>
<p>Per spostarsi da un borgo romagnolo all’altro non si può contare sui mezzi di trasporto pubblici, che talvolta non servono queste località oppure sono talmente sporadici da non conciliarsi con le esigenze del turista. La soluzione ideale è disporre di un mezzo proprio, e chi arriva in Romagna in aereo o in treno può avvalersi del <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Ravenna.aspx" target="_blank">noleggio auto lungo termine</a>, oppure solo per pochi giorni. Numerose opportunità per il noleggia si possono trovare presso gli aeroporti romagnoli di Rimini &#8211; San Marino e Forlì e, così come in tutti i centri abitati di dimensioni medie e grandi.</p>
<p>Immagine: Mi.Ti. &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Sciare nell’Appennino romagnolo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 15:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la stagione invernale in Romagna si può anche andare a sciare. Sull’Appennino ci sono diversi impianti sciistici a disposizione dei turisti e degli amanti della montagna. Le zone e gli impianti Le montagne romagnole fanno parte del più vasto Appennino Tosco-Emiliano, che divide l’Emilia-Romagna dalla Toscana. Il Passo Calla si trova tra Forlì-Cesena e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Durante la stagione invernale in Romagna si può anche andare a sciare. Sull’Appennino ci sono diversi impianti sciistici a disposizione dei turisti e degli amanti della montagna.</strong></p>
<h2>Le zone e gli impianti</h2>
<p>Le montagne romagnole fanno parte del più vasto Appennino Tosco-Emiliano, che divide l’Emilia-Romagna dalla Toscana. Il Passo Calla si trova tra Forlì-Cesena e Arezzo, si tratta di un valico con molte possibilità di escursione, da qui si raggiunge il Montefalco, la vetta più alta di Romagna, dove si possono praticare gli sport invernali come sci, sci di fondo e snowboard. Gli impianti sciistici sono all’avanguardia e gli enti locali si stanno impegnando in una campagna di risparmio energetico allo scopo di alimentare i macchinari tramite pannelli solari. I luoghi principali per sciare si trovano nel distretto dell’Appennino parmense, oppure nel bolognese, a confine coi comuni toscani di Firenze e Prato, dove si trovano anche alcune stazioni termali; le tre località più famose vi sono Corno alle Scale, il Monte Cimone e Cerreto Laghi.</p>
<h2>Gli sport invernali</h2>
<p>In questi luoghi le piste sono attrezzate anche per la pratica notturna di sci e snowboard: gli impianti di risalita funzionano ininterrottamente consentendo agli appassionati ai approfittare fino in fondo della propria permanenza, si tratta di veri e propri parchi sulla neve. Si possono effettuare anche corsi di orientamento, sci di fondo, passeggiate, escursioni a piedi e in motoslitta. Il Monte Cimone si trova nel modenese e ospita una stazione sciistica molto grande, intorno alle piste ci sono una serie di paesini montani molto ospitali dove si possono gustare le prelibatezze locali. A Montefalco ci sono due impianti sciistici situati nelle località di Campigna dove è possibile ammirare una bellissima foresta di rilevanza storica e naturale. Fra le varie piste ce n’è una apposita per lo sci di fondo, ma si possono praticare inoltre sport come il bob e la slitta. Anche se la montagna e lo sci sono fra gli intrattenimenti meno noti dell’Emilia-Romagna, la regione negli anni ha migliorato notevolmente la qualità degli impianti sciistici ampliando le piste e la varietà di sport praticabili sulla neve. </p>
<p>Immagine: TreePhoto &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il turismo in Romagna nell’entroterra</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 12:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si pensa al turismo in Romagna vengono subito alla mente le spiagge di Rimini e Riccione, tuttavia, abbandonata la costa per addentrarsi verso l’interno, si possono scoprire molti altri luoghi di grande interesse. Le città storiche In Romagna ci sono moltissimi borghi medievali ideali per una visita di uno o più giorni. Un caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando si pensa al turismo in Romagna vengono subito alla mente le spiagge di Rimini e Riccione, tuttavia, abbandonata la costa per addentrarsi verso l’interno, si possono scoprire molti altri luoghi di grande interesse.</strong></p>
<h2>Le città storiche</h2>
<p>In Romagna ci sono moltissimi borghi medievali ideali per una visita di uno o più giorni. Un caso particola è la Repubblica di San Marino, che pur facendo Stato a sé si trova comunque in Romagna, in questo luogo è possibile visitare alcuni borghi particolarmente suggestivi, tra i quali il Monte Titano e il centro storico della capitale, beni protetti dall’Unesco. San Leo, con la sua fortezza in cima  ad uno sperone di roccia, si trova in provincia di Rimini ed è un altro luogo che senza dubbio merita una visita per ragioni storiche e religiose: vi fu imprigionato Cagliostro e vi passarono Dante e San Francesco; oltre al forte ci sono un Duomo e una chiesa dedicata all’Assunta, edifici entrambi molto antichi. Sempre in provincia di Rimini vi è anche Santarcangelo di Romagna, con un buon numero di monumenti storici e musei aperti alle visite. Spostandosi nella zona di Pesaro c’è il comune di Gradara col suo imponente castello, fortezza medievale in cui si tramanda che persero la vita Paolo e Francesca, i due amanti della Divina Commedia.</p>
<h2>Altre attrattive</h2>
<p>Oltre ai luoghi storici menzionati, la Romagna offre tanti altri borghi degni di nota, ma anche aree naturali come parchi e riserve. Nelle zone di Cervia, Ravenna e Imola ci sono le Valli di Comacchio, le saline e boschi di pini, dove è possibile effettuare escursioni e visite guidate, ma anche semplici passeggiate per conto proprio. In inverno sull’Appennino si apre la stagione sciistica, mentre durante l’estate si possono visitare i numerosi parchi a tema con le loro attrazioni per grandi e piccini. I numerosi agriturismi costituiscono un’attrattiva costante durante tutto l’anno grazie alle prelibatezze gastronomiche e i prodotti tipici. Ma la Romagna offre intrattenimenti di ogni genere e anche gli amanti della vita notturna hanno l’imbarazzo della scelta fra i locali alla moda.    </p>
<p>Illustrazione: Illimity &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il turismo enogastronomico in Romagna</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 14:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La gastronomia e la degustazione di vini sono due elementi molto importanti nell’economia romagnola, infatti la zona ha una cucina tradizionale radicata che viene portata avanti soprattutto negli agriturismi. Il biologico e gli agriturismi La Romagna punta molto sulle coltivazioni e allevamenti biologici, infatti sul territorio sono presenti tantissimi bioagriturismi. In questi luoghi non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La gastronomia e la degustazione di vini sono due elementi molto importanti nell’economia romagnola, infatti la zona ha una cucina tradizionale radicata che viene portata avanti soprattutto negli agriturismi.</strong></p>
<h2>Il biologico e gli agriturismi</h2>
<p>La Romagna punta molto sulle coltivazioni e allevamenti biologici, infatti sul territorio sono presenti tantissimi bioagriturismi. In questi luoghi non solo è possibile mangiare dei prodotti tipici sani, ma si possono passare alcune giornate di relax passeggiando per le campagne o accudendo gli animali delle fattorie, tutti nutriti con mangimi biologici. Le pietanze tradizionali tra i primi piatti sono i cappelletti, tagliatelle e strozzapreti, perlopiù pasta senza uova che deriva dalla cucina povera di una volta, fra i secondi ci sono svariati salumi, il galletto arrosto e il castrato, poi formaggi come lo stracchino e lo squaquerone, fra gli altri lo scalogno di Romagna e un gran numero di dolci, alcuni legati alle festività religiose, ne sono un esempio le fave dei morti e la pagnotta pasquale. La piadina è una prelibatezza semplice e gustosa tipica delle zone di Rimini e Ravenna. Diversi prodotti hanno ottenuto marchi DOP e IGP: olio extravergine delle colline di Romagna, pere, pesche e scalogno, vitellone bianco dell’Appennino Centrale, formaggio di fossa di Sogliano. </p>
<h2>I vini</h2>
<p>Sempre negli agriturismi, ma anche nei ristoranti e nelle cantine più prestigiose, è possibile bere i vini della regione in accompagnamento a un buon pranzo oppure come degustazione. I vini romagnoli più conosciuti sono il Sangiovese, il Trebbiano e l’Albana. Hanno tutti una lunga storia ben radicata nella tradizione locale: Trebbiano e Albana sono due vitigni di uva bianca, la loro coltivazione è antichissima e risale addirittura al periodo Etrusco, il Sangiovese è invece un vino rosso e la sua produzione è documentata a partire dal 1600. La cultura romagnola è molto rispettosa della sua tradizione culinaria e ne ha fatto una bandiera di qualità attraverso l’impiego sempre maggiore del biologico sia nel campo della ristorazione che dell’allevamento, dando un forte impulso allo sviluppo del turismo enogastronomico per la valorizzazione e la tutela dei propri prodotti.</p>
<p>Foto: Comugnero Silvana &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L&#8217;agricoltura in Romagna</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il territorio propriamente romagnolo si trova nel lato sud est dell&#8217;Emilia-Romagna, comprende le province di Ravenna, Forlì e Rimini, alcuni comuni del bolognese e le zone limitrofe di Toscana e Marche; la regione ha una lunga storia e una tradizione enogastronomica molto ricca. I prodotti Il clima e la geografia della zona, con pianure, fiumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il territorio propriamente romagnolo si trova nel lato sud est dell&#8217;Emilia-Romagna, comprende le province di Ravenna, Forlì e Rimini, alcuni comuni del bolognese e le zone limitrofe di Toscana e Marche; la regione ha una lunga storia e una tradizione enogastronomica molto ricca.</strong></p>
<h2>I prodotti</h2>
<p>Il clima e la geografia della zona, con pianure, fiumi e terreno collinare, contribuiscono alla varietà delle produzioni agricole. Sono centrali le colture di cereali, come riso e frumento, ma sono importanti anche orzo,  piselli e barbabietole da zucchero; tra la frutta le varietà di uva vengono utilizzate per la produzione di vini di prestigio come il Sangiovese e il Lambrusco. Alcuni ortaggi e frutti hanno ottenuto il riconoscimento di prodotti agroalimentari tradizionali, si tratta di: pesche, meloni, mele, fragole, castagne, cardi, asparagi, fichi, ciliegie e patate. Negli ultimi anni tutta la regione Emilia-Romagna ha incentivato lo sviluppo di colture biologiche e sono aumentati anche gli agriturismi, questo si riflette persino nelle feste popolari: ogni anno verso la metà di maggio, a Cesena si svolge la “Festa della Fragola Biologica”. Esistono molte altre sagre contadine dedicate alle fragole e altri prodotti, ovviamente non mancano quelle dedicate all&#8217;uva e alle degustazioni di vino. </p>
<h2>Il sistema di produzione</h2>
<p>La qualità dei prodotti viene garantita tramite un sistema di cooperative, ovvero gruppi di aziende associate che insieme riescono a sostenere e gestire la domanda del mercato. La Filiera Ortofrutticola Romagnola, consorzio agrario che fa riferimento alla Camera di Commercio di Cesena e Forlì, stabilisce i prezzi all&#8217;ingrosso e al dettaglio attraverso rilevazioni periodiche. Questi prezzi vengono pubblicati online per essere liberamente consultati dai cittadini secondo un accordo stipulato con l&#8217;Associazione Consumatori. La vendita all&#8217;ingrosso avviene nel grande mercato di Cesena, un ampio edificio posto strategicamente nella zona industriale, i prodotti trattati sono per più della metà ortaggi, in misura leggermente minore frutta fresca e agrumi, ma viene venduta anche frutta secca (come nocciole e mandorle). L&#8217;agricoltura biologica viene sottoposta a rigorosi controlli e incentivata tramite seminari informativi e corsi specializzati, i produttori attivi in questo campo sono facilmente rintracciabili  attraverso alcune associazioni di riferimento.</p>
<p>Foto: Sly &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La bonificazione del ravennate</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 12:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La zona della Darsena di Ravenna, intorno al porto, è stata sottoposta a bonifiche e rimodellamenti a più riprese nel corso della storia della città, tutti questi cambiamenti l’hanno portata alla conformazione odierna. Il porto di Ravenna La città si trova in una zona originariamente lagunare, ma la sua attuale conformazione si deve a diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La zona della Darsena di Ravenna, intorno al porto, è stata sottoposta a bonifiche e rimodellamenti a più riprese nel corso della storia della città, tutti questi cambiamenti l’hanno portata alla conformazione odierna.</strong></p>
<h2>Il porto di Ravenna</h2>
<p>La città si trova in una zona originariamente lagunare, ma la sua attuale conformazione si deve a diverse bonifiche e ricostruzioni. Attualmente  si può attraversare la città fino al mare utilizzando il Canale Corsini: è lungo 8 chilometri e va dal centro di Ravenna al porto, fu fatto costruire da Papa Clemente XII nel 1738. Viene anche detto “Candiano” perché fu costruito sui resti di un antico canale romano con questo nome. La sua conformazione fù cambiata più volte per ovviare ad alcuni problemi di sedimentazione di detriti che, accumulandosi, periodicamente esponevano la città al  rischio di esondazioni. A fine ‘800 Alfredo Baccarini, a cui oggi è dedicata la darsena, dà indicazioni per mutare la profondità e l’ampiezza del canale affinché i detriti fossero portati via dalla stessa forza delle acque. Pochi anni fa il fondale è stato reso ancora più profondo, consentendo il transito e l’attracco anche a navi più grandi. </p>
<h2>L’inquinamento e la bonifica</h2>
<p>Durante il ventesimo secolo nella zona portuale di Ravenna sono nate moltissime industrie i cui scarichi finivano tutti nel Canale Candiano, anche l’attività del porto ha subito un sostanziale incremento e vista la conformazione del territorio, che attraverso le maree tende a portare i sedimenti nella zona interna, sul fondale si sono accumulati molti materiali inquinanti. Tuttavia la necessità di rendere navigabile il canale e di ampliare il porto, ha richiesto degli interventi che negli anni si sono rivelati positivi anche per la ripulitura del fondale. Qualche anno fa il canale è stato nuovamente dragato e la situazione è sensibilmente migliorata, ma si sono resi necessari dei nuovi lavori, nel 2010 e nel 2011, per rendere la situazione del porto più stabile. Lo scopo di questi interventi è quello di rimuovere i detriti dal fondale per consentire  il passaggio delle imbarcazioni e mettere in sicurezza la zona di attracco delle navi da crociera.</p>
<p>Immagine: claudiozacc &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il turismo in Romagna</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Romagna offre moltissimi luoghi di divertimento ed è una meta turistica adatta a grandi e piccini, nella zona ci sono anche riserve naturali e interessanti centri storici da visitare, inoltre i buongustai non rimarranno delusi dalla cucina locale. La riviera romagnola Si tratta di un centinaio di chilometri di spiaggia che si affacciano sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Romagna offre moltissimi luoghi di divertimento ed è una meta turistica adatta a grandi e piccini, nella zona ci sono anche riserve naturali e interessanti centri storici da visitare, inoltre i buongustai non rimarranno delusi dalla cucina locale.</strong></p>
<h2>La riviera romagnola</h2>
<p>Si tratta di un centinaio di chilometri di spiaggia che si affacciano sul Mar Adriatico, le località turistiche più gettonate sono in primis Rimini e Riccione, seguite da Ravenna, Cervia, Cesenatico, Cattolica e altre. Le spiagge sono grandi e sabbiose e il livello dell’acqua si mantiene basso anche ad una certa distanza dalla riva, caratteristica che le rende particolarmente sicure per i bambini, tuttavia le attrattive della riviera sono principalmente legate alla vita notturna che offre tantissimi divertimenti per tutta la stagione estiva. Ci sono moltissimi locali situati soprattutto nelle zone di Riccione e Rimini, vicini alla spiaggia e facilmente raggiungibili dai turisti, ma molto spesso vengono organizzati eventi e feste al mare. Durante il giorno si possono fare lunghe passeggiate nelle riserve naturali di Ravenna e Cervia, visitare i luoghi di interesse storico oppure  qualcuno dei tanti parchi a tema dedicati ai più piccoli, fra questi il più curioso è probabilmente quello dell’Italia in miniatura, dove sono riprodotti in scala ridotta tutti i principali monumenti italiani.</p>
<h2>Altre mete di turismo</h2>
<p>Rimini non è solamente una famosa località marittima, ma anche una città storica con un’ampia area archeologica di periodo romano da visitare, tuttavia la città più famosa per il suo patrimonio storico e culturale è Ravenna: fu capitale dell’Impero Bizantino, di cui rimangono i segni nelle architetture e i mosaici orientaleggianti che l’hanno resa patrimonio dell’UNESCO, vi è inoltre sepolto Dante Alighieri, il padre della lingua italiana. Per gli amanti del relax  ci sono località termali di alto livello nelle zone di Rimini, Riccione, Ravenna e Cesena, sono particolarmente rinomate le terme di Castrocaro. Sull’appennino romagnolo ci si può invece sbizzarrire con escursioni e svariati sport più e meno avventurosi. Il turismo è una grandissima risorsa per la Romagna e tutta questa varietà di intrattenimenti dimostra il continuo impegno per incentivarlo.</p>
<p>Immagine: claudiozacc &#8211; Fotolia</p>
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