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L’agricoltura in Romagna

Il territorio propriamente romagnolo si trova nel lato sud est dell’Emilia-Romagna, comprende le province di Ravenna, Forlì e Rimini, alcuni comuni del bolognese e le zone limitrofe di Toscana e Marche; la regione ha una lunga storia e una tradizione enogastronomica molto ricca.

I prodotti

Il clima e la geografia della zona, con pianure, fiumi e terreno collinare, contribuiscono alla varietà delle produzioni agricole. Sono centrali le colture di cereali, come riso e frumento, ma sono importanti anche orzo, piselli e barbabietole da zucchero; tra la frutta le varietà di uva vengono utilizzate per la produzione di vini di prestigio come il Sangiovese e il Lambrusco. Alcuni ortaggi e frutti hanno ottenuto il riconoscimento di prodotti agroalimentari tradizionali, si tratta di: pesche, meloni, mele, fragole, castagne, cardi, asparagi, fichi, ciliegie e patate. Negli ultimi anni tutta la regione Emilia-Romagna ha incentivato lo sviluppo di colture biologiche e sono aumentati anche gli agriturismi, questo si riflette persino nelle feste popolari: ogni anno verso la metà di maggio, a Cesena si svolge la “Festa della Fragola Biologica”. Esistono molte altre sagre contadine dedicate alle fragole e altri prodotti, ovviamente non mancano quelle dedicate all’uva e alle degustazioni di vino.

Il sistema di produzione

La qualità dei prodotti viene garantita tramite un sistema di cooperative, ovvero gruppi di aziende associate che insieme riescono a sostenere e gestire la domanda del mercato. La Filiera Ortofrutticola Romagnola, consorzio agrario che fa riferimento alla Camera di Commercio di Cesena e Forlì, stabilisce i prezzi all’ingrosso e al dettaglio attraverso rilevazioni periodiche. Questi prezzi vengono pubblicati online per essere liberamente consultati dai cittadini secondo un accordo stipulato con l’Associazione Consumatori. La vendita all’ingrosso avviene nel grande mercato di Cesena, un ampio edificio posto strategicamente nella zona industriale, i prodotti trattati sono per più della metà ortaggi, in misura leggermente minore frutta fresca e agrumi, ma viene venduta anche frutta secca (come nocciole e mandorle). L’agricoltura biologica viene sottoposta a rigorosi controlli e incentivata tramite seminari informativi e corsi specializzati, i produttori attivi in questo campo sono facilmente rintracciabili attraverso alcune associazioni di riferimento.

Foto: Sly – Fotolia

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