La zona della Darsena di Ravenna, intorno al porto, è stata sottoposta a bonifiche e rimodellamenti a più riprese nel corso della storia della città, tutti questi cambiamenti l’hanno portata alla conformazione odierna.
Il porto di Ravenna
La città si trova in una zona originariamente lagunare, ma la sua attuale conformazione si deve a diverse bonifiche e ricostruzioni. Attualmente si può attraversare la città fino al mare utilizzando il Canale Corsini: è lungo 8 chilometri e va dal centro di Ravenna al porto, fu fatto costruire da Papa Clemente XII nel 1738. Viene anche detto “Candiano” perché fu costruito sui resti di un antico canale romano con questo nome. La sua conformazione fù cambiata più volte per ovviare ad alcuni problemi di sedimentazione di detriti che, accumulandosi, periodicamente esponevano la città al rischio di esondazioni. A fine ‘800 Alfredo Baccarini, a cui oggi è dedicata la darsena, dà indicazioni per mutare la profondità e l’ampiezza del canale affinché i detriti fossero portati via dalla stessa forza delle acque. Pochi anni fa il fondale è stato reso ancora più profondo, consentendo il transito e l’attracco anche a navi più grandi.
L’inquinamento e la bonifica
Durante il ventesimo secolo nella zona portuale di Ravenna sono nate moltissime industrie i cui scarichi finivano tutti nel Canale Candiano, anche l’attività del porto ha subito un sostanziale incremento e vista la conformazione del territorio, che attraverso le maree tende a portare i sedimenti nella zona interna, sul fondale si sono accumulati molti materiali inquinanti. Tuttavia la necessità di rendere navigabile il canale e di ampliare il porto, ha richiesto degli interventi che negli anni si sono rivelati positivi anche per la ripulitura del fondale. Qualche anno fa il canale è stato nuovamente dragato e la situazione è sensibilmente migliorata, ma si sono resi necessari dei nuovi lavori, nel 2010 e nel 2011, per rendere la situazione del porto più stabile. Lo scopo di questi interventi è quello di rimuovere i detriti dal fondale per consentire il passaggio delle imbarcazioni e mettere in sicurezza la zona di attracco delle navi da crociera.
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